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domenica 24 maggio 2015

IL RICORDO DI TE

Sullo scoglio i piedi fanno un passo indietro a ogni ondata. 
Tra i rumori lontani della spiaggia, il suono ovattato dei bambini che giocano spensierati, tu mi guardi e mi sorridi dicendo: “Non è difficile, puoi  farcela!”

Ma io non ci riesco, non posso…

Mi tendi la mano e io vorrei tanto poterla prendere fra le mie  e stringerla forte al cuore, invece abbasso la testa come un mulo e vado contro vento. Solo i miei occhi sono rivolti verso l’alto. Guardano te. Chissà se mi aspetterai. Più cerco di scendere da quello scoglio, più cerco di avvicinarmi a te, più vedo la tua mano allontanarsi.
Sapessi quante volte me ne sono chiesta il perché; eppure il tuo sorriso, sotto gli occhiali spessi, è qui nella mia mente. Hai sempre avuto uno sguardo gentile, sempre così ti ricordo. Sempre e per sempre così voglio ricordarti. Come nella foto sul mio comodino che di tanto in tanto sfioro per salutarti.

Non sono mai scesa da quello scoglio, non finché c’eri tu! Ero una bambina vigliacca, ma ora non più. Saresti fiero di me. Ora guardo dritto negli occhi chi mi sta davanti, e a chi mi tende la mano, la tendo a mia volta. Ho imparato anche a mordere e a sorridere; talvolta lo faccio nel medesimo momento. Non chiedermi come lo faccio, posso e basta.

Ma sento ancora gli spuntoni della pietra sotto i piedi a volte e quell'angosciosa sensazione di abbandono. Tutto e tutti sono lontani da me per migliaia di chilometri mentre io sono sola, proprio come quel maledetto giorno in cui ti diedi l’ultimo bacio.
Vorrei poter non sognare di te, oppure sognarti più a lungo. A  volte è come se qualcuno avesse preso il mio cuore in pugno e lo avesse stretto fino a farlo scoppiare.

“Ecco cara, tieni pure.”

Ma cosa posso farmene io di un cuore infranto, ora? Lo rimetto a posto assieme a tutto il malandato resto e mi accoccolo sotto le coperte. Sono stanca e spaesata oggi, probabilmente per questo ti scrivo.


Mi manchi…

sabato 7 giugno 2014

Poesia e dubstep, un connubio irresistibile


Per quanto particolare a un primo ascolto, "La perfezione non c'è" interpretata da Tommaso Pini, è molto orecchiabile e sicuramente diventerà il tormentone di quest'estate, quindi siete avvisati.
Il ritmo, nonostante la facciata melodica, richiama un bel dubstep sound. Il testo è profondo e si presta a una duplice interpretazione se si vuole: da una parte c'è il ragazzo (o la ragazza) che chiede di essere amato/a così com'è, con tutti i suoi errori e imperfezioni (e questa versione farà impazzire moltissimi ragazzi e ragazze; a mio avviso le radio ci bombarderanno con questo pezzo); dall'altra c'è l'uomo che riconosce che la vita non è perfetta pertanto è inutile cercare perfezione dove non ce n'è, e incoraggia un cambiamento reale della nostra visione della vita.
In sostanza lasciamoci andare, non prendiamoci troppo sul serio, cediamo di un passo e cerchiamo di non essere troppo legnosi, impariamo ad apprezzare il mondo e le persone che ci circondano con tutte le loro imperfezioni, perché dopotutto sono anch'esse parte del loro fascino.
(Fan made video by Sabryfun Mika)



Testo:
Per trovarsi è necessario
correre un attimo
anche a rischio di restare soli

e si può trovare
un significato inedito
ai tuoi stessi umori

è un temporale su noi
che punta al cuore

se la perfezione non c'è
tu non la pretendere
mai da te stesso
e non confonderla mai con l'abitudine

la perfezione non c'è
tieni il tuo centro su me
ed innamorati degli errori e imperfezioni come me

per cambiare è indispensabile
cedere un attimo
e non giudicarsi mai a priori

evitare a volte di prendersi troppo sul serio
può distenderti il volto
e il temporale che vuoi
ora è nel cuore

se la perfezione non c'è
tu non la pretendere
mai da te stesso
e non confonderla mai con l'abitudine

e la perfezione non c'è
tieni il tuo centro su me
ed innamorati degli errori e imperfezioni come me
imperfezioni come me

Il temporale che vuoi
cambia il tuo cuore
e stranamente non hai alcun dolore

e la perfezione per te
è un'utopia utile e condivisibile

e non confonderla mai con l'abitudine
la perfezione non c'è

tieni il tuo centro su me ed innamorati degli errori e imperfezioni come me