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martedì 28 ottobre 2014

Recensione film: "The anomaly"



TRAMA:

Un uomo si trova di punto in bianco a non essere padrone della propria vita, qualcun altro ha preso il controllo del suo corpo e della sua mente grazie a un impianto sottocutaneo collegato a un satellite in orbita. Torna in se stesso solo per nove minuti e quarantasette secondi alla volta, tempo questo, necessario al satellite per poter fare un reboot. Quel reboot è l'anomalia. Grazie ad essa, di volta in volta, l'uomo scopre un nuovo tassello del puzzle, e al contempo tenta di porre rimedio alle azioni perpetrate dall'ospite indesiderato e suo figlio. Una continua lotta contro il tempo, adrenalina a mille, tensione allo stato puro.

Wow! Sembra un film fighissimo, vero? In realtà non è così.
L'unica anomalia di "The anomaly" è che sia stato prodotto. Probabilmente chi ha tirato fuori i soldi avrà ingenuamente pensato che il fatto di inserire tre protagonisti molto carini avrebbe fatto la magia, invece la triste realtà è che ha toppato di brutto.
Dialoghi vuoti, situazioni improbabili, scene di combattimento improponibili.
Non voglio neppure dilungarmi troppo sul doppiaggio che è stato fatto al risparmio (ma come si può far doppiare più attori a un unico doppiatore? Ma di che cosa si erano fatti? Ma non ce l'avevano un fratello, un cugino, uno zio che potesse dire quel paio di battute?).
Che altro dire?
Se vedete il dvd in vendita, cambiate strada!

Voto: 1 stella 


venerdì 25 luglio 2014

TRANSFORMERS 4 (2014) VS L'UOMO D'ACCIAIO (2013) = 2 X 1 ACCATTATAVILL'


Trama di entrambi i film: 

Sfuggiti dalla distruzione totale del loro pianeta si sono rifugiati sulla terra. Devono dissimulare la loro vera natura per mantenere il riserbo sulle loro identità: non tutti gli esseri umani sarebbero comprensivi con loro come lo sono stati quelli che hanno dato loro asilo in principio. Li aprirebbero come angurie alla "Sagra del Cocomero" per vedere come sono fatti dentro, per carpire i loro segreti e usarli contro di essi. Gli esseri umani, infondo, hanno da sempre paura dell'ignoto, di ciò che non conoscono o non possono comprendere (e forse un po' di ragione ce l'hanno...). 

All'improvviso il passato di questi eroi sotto mentite spoglie, compare all'orizzonte nei panni dei cattivi per eccellenza. Iniziano gli ultimatum, le distruzioni totali (non ho contato quanti grattacieli, case, fienili, statue e auto, sono saltati in aria ma vi assicuro che il numero era considerevole) e infine le lotte all'ultimo respiro.
Dopo un inizio incerto, la collaborazione tra umani ed eroi finalmente si consolida regalando la vittoria ai buoni e sfanculando i cattivi. Ovviamente le ultime scene ci ricordano che "non finisce qui!" altrimenti i sequel come fanno a farli?

La differenza sostanziale tra i due film è solo una: Transformers 4 è più sanguinario di L'uomo d'acciaio; infatti nei primi 15 minuti di film, il povero Lucas (si chiamava così?) resta letteralmente impietrito dalla paura e dal dolore (nel senso che uno dei cattivi, con un rutto portentoso - ma che aveva mangiato? - lo prende in pieno, lo avvolge in una palla di fuoco, e lo tramuta in una statua che lo ritrae nell'atto di correre, con il volto trasfigurato dal terrore e probabilmente pure dall'incazzatura. E che cavolo, per una volta che lo pigliano in un film lo fanno morire dopo soli 15 minuti? Ma allora non prendetelo, no? Eh!).

Considerazioni:

Belli gli effetti speciali, bella l'azione, belli i combattimenti, ma dopo che hai distrutto mezza città, sul serio... possibile che non ci sia neppure una vittima? Dove cribbio erano andati tutti gli abitanti di quelle città, di quelle metropoli? Un po' di realismo, suvvia!

Al di là di tutto non sono brutti film, solo che mancano di originalità. Transformers 4  ha cambiato l'attore principale che aveva contribuito non poco alla riuscita dei tre precedenti film. Si era creata un'alchimia tra il protagonista umano e gli spettatori e inoltre è mancata la sinergia tra i protagonisti umani e quelli di metallo.

Per quanto riguarda L'uomo d'acciaio, be' che dire? La storia di Superman la conosciamo tutti. Questo film non ha portato nulla di nuovo; non c'è stato un colpo di scena di cui non fossimo già consci, nessuna ventata d'aria fresca, neppure una piccola chiave di lettura che si differenziasse dai precedenti tentativi... nulla.

Voto: per entrambi 3 stelle su 5 (ma solo per gli effetti speciali che erano straordinari).

sabato 14 giugno 2014

RECENSIONI? LINFA VITALE DEL COMMERCIO

Quanto sono importanti le recensioni di un prodotto oggigiorno? Moltissimo!
E attenzione: questo vale per ogni tipo di prodotto; che si tratti di un libro, di un cellulare, di una canzone o di un film.
Oggi come oggi, l'anima del commercio non è più totalmente in mano al commerciante. Le dinamiche delle vendite e degli acquisti sono cambiate (molti acquisti vengono fatti online), come è anche mutato il potere di chi compra. Il potere ora ce l'avete voi, acquirenti! Lo sentite? E' lì nelle vostre mani e vi basta poco, un paio di secondi del vostro prezioso tempo, per decretare il successo o il fiasco di ciò che deciderete di recensire.
Ma come devono essere scritte le recensioni? Dipende dal prodotto, ovviamente. 
Per esempio se si trattasse di un libro, dovreste dire se vi è piaciuto o non vi è piaciuto; se vi ha fatto riflettere,se vi ha divertito, se vi ha emozionato o non vi ha lasciato nulla. La storia era scritta bene o mancava di originalità? Lo consigliereste o sconsigliereste ad altre persone? Perché?
Se si trattasse di un cellulare, dovreste dire se funziona bene o vi ha dato problemi; se è di semplice utilizzo, se fa tutto ciò che promette, se si rompe solo dandogli un'occhiata storta. Lo consigliereste o sconsigliereste ad altri? Perché? Ha i tasti troppo piccoli, o in caso di touch-screen, è troppo sensibile o troppo poco sensibile?
E così via anche per qualunque altro prodotto vogliate recensire.
Una recensione negativa è utile? Certo!
Nessuno è infallibile e voi avete tutto il diritto di raccontare la vostra personale. E' ovvio che anche nel caso di una recensione negativa sarebbe logico e soprattutto utile che esprimeste le vostre perplessità con chiarezza, tenendo presente che il vostro gusto personale potrebbe differire da quello di qualche altro acquirente.
Con l'avvento di internet il passaparola ora veste un ruolo decisivo, quindi siate sempre onesti nelle vostre recensioni e cercate di essere il più obiettivi possibile! Buon shopping!